PASTORANO – Lo scontro in atto negli stabilimenti della Multicedi tra la proprietà e il sindacato si fa sempre più duro. Dopo gli scioperi delle scorse settimane, l’azienda sembrerebbe essere passata alle vie di fatto. Secondo quanto comunica l’Unione sindacale di base, infatti, in queste ore sono state comminate delle contestazioni disciplinari, con annessa sospensione cautelare dal lavoro, nei confronti di due lavoratori iscritti all’Usb. Tale provvedimento è stato fatto oggetto di un lungo comunicato attraverso il quale i rappresentanti dei lavoratori stigmatizzano l’atteggiamento della proprietà. Ecco di seguito la nota dell’Usb:
MULTICEDI sospende i sindacalisti, USB: atto grave contro le libertà sindacali!
Due contestazioni disciplinari con sospensione cautelare dal lavoro sono state notificate in queste ore ad altrettanti lavoratori iscritti alla nostra organizzazione sindacale da parte della MULTICEDI SRL di Pastorano (CE).
I provvedimenti disciplinari arrivano con una tempistica sconcertante all’indomani di diverse iniziative disciopero contro i propositi di esternalizzazione e per i diritti sindacali di cui, guarda caso, i due operai sono stati tra i protagonisti più attivi. In particolare, uno dei due, ricopre il ruolo di RSA dell’Unione sindacale di Base all’interno dell’azienda.
Il sapore strumentale delle accuse mosse lascia poco spazio alle interpretazioni. Le misure, infatti, sarebbero formalmente motivate da presunti commenti denigratori rilasciati su Facebook e arrivano in un momento di pessime relazioni tra le parti.
Vogliamo ricordare che, con un comunicato dello scorso 16 dicembre, MULTICEDI aveva di fatto chiuso unilateralmente ogni spiraglio di dialogo provocando il prosieguo delle iniziative di lotta, trincerandosi dietro un atteggiamento di negazione di qualsiasi agibilità sindacale.
Fin dall’ingresso di USB in azienda, la concezione padronale che MULTICEDI esprime nella relazione con i propri dipendenti si è manifestata continuamente in un atteggiamento oppositivo, che è andato dalla negazione del diritto all’assemblea fino ai provvedimenti disciplinari contro i sindacalisti di oggi. Atti che giudichiamo gravissimi in quanto fortemente lesivi del diritto alla libertà sindacale.
Da parte nostra non possiamo fare altro che denunciare questo clima ottocentesco, nel quale si applicano contratti capestro e dove si tratta solo con sindacati di comodo che non fanno troppe domande.
Siamo determinati ad andare avanti! Difenderemo in tutte le sedi i lavoratori sotto attacco e continueremo a combattere questa nostra battaglia di dignità e giustizia senza fare un passo indietro!
USB Lavoro Privato