Le janare, ovvero le streghe della tradizione popolare di gran parte dell’Italia meridionale, affascinano da sempre l’immaginario collettivo e negli ultimi tempi sono argomento di articoli, saggi e servizi in programmi televisivi. Ma la curiosità intorno a queste misteriose figure ha travalicato i confini nazionali grazie all’opera di divulgazione di Massimiliano Palmesano (ricercatore indipendente di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta) che ha di recente pubblicato un articolo dal titolo “Janare – The Italian Witches of the Sacred Trees” (traduzione: “Janare – Le streghe italiane degli alberi sacri”) sulla rivista inglese “Sacred Hoop Magazine”, periodico (diretto da Nicholas Breeze Wood) che si occupa di sciamanesimo, animismo e tradizioni religiose. Massimiliano Palmesano, laureato in Lettere Moderne, da diversi anni si occupa di storia, antropologia, linguistica e storia delle religioni con particolare attenzione all’area dell’Italia meridionale e alla cultura delle classi contadine.
L’articolo pubblicato dalla rivista inglese è una panoramica sull’aspetto folklorico-leggendario e, insieme, la proposta di un paradigma interpretativo etno-antropologico al quale l’autore lavora da tempo. Partendo dai racconti legati al noce di Benevento, luogo leggendario nel quale si celebravano i sabba stregoneschi, e dallo stereotipo negativo che nei secoli si è sedimentato intorno alla figura della janara, Massimiliano Palmesano dischiude ai lettori inglesi una realtà ben più complessa, multiforme e diffusa. L’autore approfondisce quella che si configura come un’antica tradizione magica femminile basata sulla conoscenza delle piante a scopo medicinale e rituale sopravvissuta nei piccoli centri di campagna e di montagna, una tradizione che probabilmente affonda le sue radici nella notte dei tempi. Tale punto di vista apre nuove prospettive nello studio di questo particolare fenomeno culturale delle regioni del Sud, andando oltre la coltre folklorica e negativa per cercare di fornire una rappresentazione più profonda di quanto si cela sotto i racconti popolari. Eppure i racconti delle nonne, tramandati nelle lunghe sere invernali davanti al fuoco del camino, nascondono tracce di antiche consuetudini religiose e di credenze ancestrali che da millenni caratterizzano il rapporto dell’essere umano con la dimensione sacra. La riflessione sulla cultura tradizionale è oggetto di studi su diversi siti nazionali tanto da aver interessato la rivista “Sacred Hoop” che ha pubblicato l’articolo di Massimiliano Palmesano sulle janarenel numero 111 uscito a
marzo 2021, acquistabile tramite il sito www.sacredhoop.org. Intanto l’autore dell’articolo (tra l’altro collaboratore del quotidiano online della provincia di Caserta www.caleno24ore.it) continua ad indagare nei meandri della tradizione popolare meridionale: non solo streghe ma anche riti contadini, maschere carnevalesche e il rapporto tra antichi italici e sacro al fine di comprendere e tramandare tasselli di una tradizione ormai quasi del tutto scomparsa.
Red. Cro.