Una lettura esoterica della serie “True Detective” nel libro di Marco Maculotti

Una lettura esoterica della serie “True Detective” nel libro di Marco Maculotti

Una scia di misteriosi omicidi che insanguinano la Louisiana tra anni gli ’80 e ’90 del Novecento è il perno attorno al quale si annodano le vicende della serie televisiva “True Detective”, ideata e scritta da Nic Pizzolatto e trasmessa per la prima volta dal canale statunitense Hbo, un prodotto che negli ultimi anni ha riscosso un enorme successo. Nella narrazione televisiva due detective si trovano a dover fare i conti con avvenimenti delittuosi che si susseguono per anni. Ma “True Detective” è soprattutto un racconto misterioso e misterico che si serve di un intessuto narrativo simbolico ed esoterico. La penna di Nic Pizzolatto ha scritto più di ogni altra cosa un racconto del “non detto”, come ha efficacemente spiegato Marco Maculotti nel suo bel libro, “Carcosa Svelata – Appunti per una lettura esoterica di True Detective” (Mimesis Edizioni, 222 pagine, 18 Euro, illustrazioni originali di Marco Sabbatani), in cui viene decifrato il paradigma simbolico celato nella prima stagione della serie. Il successo di “True Detective” va ricercato proprio nella sapiente formula narrativa che sembra muoversi sempre in una dimensione indistinguibile, atemporale, onirica, creando una coltre di nebbia vorticosa e inafferrabile che si nutre di forze ancestrali e di energie nascoste, un elemento che spesso rende complicata la comprensione del dedalo di riferimenti in cui si intreccia la trama. Marco Maculotti nel su libro parte dal “non detto” e dal nascosto, raccoglie con l’occhio acuto del cercatore d’oro le tracce disseminate lungo la narrazione e ne disvela l’essenza attingendo sapientemente dalla storia delle religioni e dall’antropologia del sacro ma anche dal mito, dal folklore, dalla cronaca nera degli ultimi decenni e da opere cinematografiche che sembrano avere delle connessioni sotterranee con quanto scritto dal Nic Pizzolatto.
“Carcosa svelata” appunto per questo sembra servirsi della serie televisiva americana come pretesto per discendere nella dimensione primordiale dalla quale provengono le misteriose essenze che popolano “True Detective”. Marco Maculotti solleva il velo della fictione racconta di rituali che fanno riferimento alla visione magico-religiosa delle società tradizionali, analizza il simbolismo esoterico della spirale, delle corna del cervo e della corona servendosi dei segni disseminati nel corso delle otto puntate della serie tv; getta luce sui culti e sulle credenze che hanno ispirato gli avvenimenti mostrati allo spettatore. In tal modo, cominciando dalla narrazione di Nic Pizzolatto, il lettore è proiettato al cospetto di divinità ancestrali come Cernunno, il dio celtico dalle corna di cervo, sovrano della vita, della morte e dei cicli cosmici; vengono tracciati sentieri iniziatici seguendo le orme di Pan rilevate dall’analista junghiano James Hillman. Strade che conducono in oscure selve dominate da Dioniso, abitate da esseri ambivalenti come l’Uomo Selvatico e da spiriti della natura quale il Green Man. Tutti questi elementi sono in un certo senso le indicazioni sulla mappa del percorso che conduce alla città perduta di Carcosa e nei domini del Re Giallo, entità misteriosa che aleggia negli scritti di Ambrose Bierce, Robert W. Chambers e H.P. Lovecraft.
“Carcosa svelata” propone inoltre un’analisi filosofica delle tematiche principali che sono alla base del serial televisivo quali il mistero del tempo divoratore, dell’eterno ritorno dell’uguale e del destino riservato ai vari personaggi. Marco Maculotti, secondo quanto indicato nel sottotitolo del saggio, dovrebbe annotare degli “appunti per una lettura esoterica di ‘True Detective’”, ma in realtà fa molto di più che scrivere semplici note a margine. L’autore piuttosto dà vita a un meccanismo di tipo sciamanico: rompe la gabbia del tempo e dello spazio – compresi quelli liquidi della fiction– e così il lettore viene travolto da un fiume che travalica gli argini della serie televisiva per esondare in sterminati territori popolati da creature mitologiche e da spiriti della natura. Nessuna sorpresa per chi conosce il multiforme ingegno di Marco Maculotti (editore e scrittore, nato a Cremona nel 1988 e laureato a Milano): è, tra l’altro, il fondatore e direttore di “AXIS mundi” (www.axismundi.blog), rivista online di cultura, antropologia del sacro, storia delle religioni, esoterismo, folklore e letteratura del fantastico.

Massimiliano Palmesano

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