
All’uscita dall’esercizio commerciale, il ragazzino, montato in sella, perse improvvisamente il controllo del mezzo finendo rovinosamente per terra. A causare la caduta il pedale, svitatosi dal suo alloggiamento. Il 13enne venne soccorso dal 118 e trasferito in ospedale dove gli venne diagnosticato un grave trauma cranico. Per fortuna, a distanza di qualche settimana, le sue condizioni migliorarono e l’adolescente tornò a casa. I suoi genitori hanno deciso, quindi, di intentare causa contro il rivenditore ritenendo fosse sua la responsabilità di quell’incidente per non aver montato bene la bicicletta. Ieri la sentenza. Il giudice ha condannato Sellitto per lesioni colpose ad un’ammenda di 600 euro, mentre l’eventuale risarcimento danni dovrà essere stabilito in altra sede. I familiari dell’allora 13enne sono stati rappresentati dall’avvocato Luigi Iannettone.