In un libro di Sabina Pavone la storia dei gesuiti dalle origini alla soppressione

In un libro di Sabina Pavone la storia dei gesuiti dalle origini alla soppressione

Il libro di Sabina Pavone, “I gesuiti dalle origini alla soppressione 1540-1773” (Laterza, 192 pagine, 16 Euro), è un ottimo strumento per chi vuole approfondire un tema che è sempre di attualità, tanto più che la Chiesa cattolica è oggi governata per la prima volta da un gesuita, appunto Papa Francesco. Ma anche nella nostra zona (territorio della Diocesi di Teano-Calvi) i pochi ma affezionati lettori che ci seguono possono utilmente riflettere sul fatto che il grande, compianto vescovo monsignor Francesco Tommasiello (1934-2005) traeva linfa per il governo della Chiesa locale proprio dall’insegnamento dei gesuiti.
Nel volume di Sabina Pavone, che insegna storia moderna all’Università di Macerata, si illustra con chiarezza e precisione quanto “i gesuiti hanno indubbiamente contribuito in maniera significativa al processo di modernizzazione della società di antico regime, in virtù della loro capacità di interpretarne  molteplici esigenze, almeno fino a un certo momento. La loro azione all’interno della società (i collegi, le missioni) ha forgiato e modificato comportamenti, sapendo interpretare quelle trasformazioni che dopo il Concilio di Trento hanno portato la Chiesa a ‘trasferire la loro giurisdizione sul foro interno, sul foro della coscienza’”.
Esaltata e ricercata per le sue qualità religiose e intellettuali, temuta per la sua intraprendenza, accusata di tramare per la conquista del mondo, la Compagnia di Gesù è tra le espressioni più importanti di quel rinnovamento della Chiesa cattolica che nel Cinquecento seguì la crisi provocata dalla riforma protestante e che portò alla nascita di numerosi nuovi ordini religiosi. Nata dalla forte personalità di Ignazio di Loyola, seppe interpretare al meglio le esigenze della società impegnandosi nei campi più disparati, da quello educativo a quello missionario, a quello spirituale, mantenendo d’altra parte uno stretto legame con il potere politico. La dimensione universale progressivamente assunta dall’ordine lo rende ancora più interessante: attraverso la sua storia è possibile seguire l’evoluzione non solo dell’Europa moderna, ma anche di paesi come la Cina o il Paraguay, dove i gesuiti si stabilirono con successo e da dove riportarono ai contemporanei i loro resoconti di quei mondi lontani.
L’intento del libro di Sabina Pavone è quello di “fornire una visione d’insieme di quest’ordine religioso all’interno di un più ampio contesto europeo ed extraeuropeo, mettendone in evidenza le principali caratteristiche nonché i problemi con cui si trovò di volta in volta a fare i conti dalla fondazione, nel 1540, alla soppressione del 1773”.

Red. Cro.

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