In un libro Jean-Pierre Vernant racconta il mito greco nella sua forma primordiale

In un libro Jean-Pierre Vernant racconta il mito greco nella sua forma primordiale

“C’era una volta… era il titolo che inizialmente volevo dare a questo libro”. È così che Jean-Pierre Vernant comincia il suo racconto su “L’universo, gli dèi, gli uomini” (Einaudi, 216 pagine, 12 Euro). Parte da un quesito molto significativo: come è possibile, oggi, tramandare il racconto mitico antico? Affidarlo alla scrittura di sicuro è uno dei metodi meno efficaci, è per questo che l’utilizzo di una forma favolistica per l’autore acquista un valore importante così come un tempo le nutrici raccontavano ai più piccoli storia leggendarie: “Il mito si presenta sotto forma di un racconto venuto dalla notte dei tempi e che esisteva già prima che un qualsiasi narratore iniziasse a raccontarlo”.  Possiamo ben capire che affidare alle lettere una forma esistente già prima della parola proferita potrebbe svalutarla, farle perdere il proprio significato profondo, talmente intrinseco da esistere già nell’anima degli uomini prima che fosse stato raccontato.
Il professor Jean-Pierre Vernant individua un punto fondamentale del problema della diffusione del mito greco in epoca moderna. È difficile andare a cogliere la sua essenza “magica” dato che le fonti dalle quali lo apprendiamo vengono da una fase storica dove esso è già in declino (il periodo che va dal VII secolo a.C. circa). È per questo che decide di scrivere il suo libro in una forma molto semplice, come se stesse raccontando al proprio nipote una “favola”, specifica nelle prime pagine dell’introduzione. Partendo dalla cosmogonia: da Caos, Gaia, Eros (no, non parliamo del bambino alato venuto in un secondo momento, qui parliamo di un “amore primordiale”) ed Urano; parte così il suo racconto nato dal fondo delle menti e dell’anima degli antichi greci. Le prime entità che diedero vita ai titani, ai ciclopi e ai giganti centobraccia; la nascita degli dèi e poi degli uomini, Prometeo che esprime “in questo universo ordinato la contestazione interna”; fino ad arrivare alla guerra di Troia, l’ Odissea e la nascita di Dionisio, il “nato due volte”, figura molto particolare a metà strada tra il mondo degli dèi e quello degli uomini.
Questo libro di Jean-Pierre Vernant coglie l’essenza vera della civiltà greca prima della conquista romana e dell’avvento del cristianesimo, un universo che vedeva lontana la dualità cristiana (bene/male, ad esempio), che non concepiva alcuna entità se non come l’unione di essa stessa e della sua parte opposta e complementare. Si tratta di una visione “primitiva” che affondava le radici in un’essenza umana intuitiva, primordiale, non ancora influenzata dai grandi monoteismi e dalla filosofia, madre della razionalità, troppo legata a schemi mentali conoscibili dalla nostra capacità intellettiva ma che dall’altra parte rifiuta, man mano nel suo sviluppo, quella parte di noi irrazionale che da sempre ci accompagna nella nostra crescita come specie. Degno di nota, per ben capire questo concetto, è il seguente passaggio in cui viene narrato di come Gaia (Terra) avvia la genesi delle altre entità: “Attraverso la forza interiore che porta in sé, Terra (Gaia) sviluppa quello che già era in lei e che, dal momento in cui lo libera, diventa il suo doppio e il suo contrario”. Tale passo è metafora di ciò che è il mito, e di conseguenza che è ogni comportamento umano, il quale non può esistere se non nella coesistenza con il suo contrario, in uno scontro perpetuo che lo completa: ogni cosa che riguarda l’uomo e la natura è composta da due parti contrastanti e complementari. Insomma, un libro interessantissimo che è possibile leggere, proprio come il racconto mitico, attraverso varie lenti: una, forse un po’ superficiale, che lo vede come semplice “storia”; e un’altra, invece, che riesce a farci cogliere la sua vera essenza come forma psichica e sacra. Non a caso due lenti che si completano. Jean-Pierre Vernant è l’aedo di cui il mondo positivista ha bisogno per riscoprire una forma umana atavica. “L’universo, gli dèi, gli uomini” è un libro fondamentale per essere iniziati al racconto mitico dell’antica Grecia.

Dario Palmesano

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